Ultima modifica: 3 ottobre 2016

Presentazione libro “Ho combattuto anche per te” – 8 ottobre

libro-antonellaHO COMBATTUTO ANCHE PER TE

Storia di un fante-contadino 

Dalla quarta di copertina:

 “Una fotografia in un cassetto. Un ritratto appeso alla parete di una casa. Un bisnonno mai conosciuto che racconta la sua storia alla nipote dopo una gita in montagna. Un contadino del sud Italia diventato soldato che dice: “La Patria è altro, la Patria è casa, è terra, con il suo sapore che è uguale ovunque, è la famiglia, sono i tuoi compagni, capaci di coprirti e dare la vita per te, ma è anche il nemico, se, come te, è stato sbattuto a combattere, inconsapevole e indifeso, dall’altra parte del reticolato.”

 Un momento della nostra storia a cento anni di distanza.

Il libro ricostruisce, attraverso un dialogo tra generazioni, tra dettagli storici, memoria familiare e riflessioni sull’attualità, la storia del bisnonno dell’Autrice, partito dalla Calabria 100 anni fa per la grande Guerra, per non farvi più ritorno e vuole rendere onore a lui e ai tanti soldati giudicati solamente “carne da macello” per la loro provenienza sociale e culturale.

Una sbiadita fotografia ritrovata in cassetto introduce il lettore nella storia di un fante-contadino del sud Italia, che con tanti interrogativi e preoccupazioni troverà la sua fine con l’esplosione del Monte Cimone, in Val d’Astico, nell’alto vicentino, episodio di cui proprio in questi giorni (il 23 settembre) ricorre il centenario.Un argomento attuale ed antico come la guerra e l’ultima guerra di trincea che ha accomunato luoghi, visi, tradizioni e dialetti diversi, in un afflato di italianità, lasciando ai postumi ricordi, dolori e quasi sempre un monumento in una piazza o una lapide a ricordo di quei giorni passati.

L’incontro sarà

sabato 8 ottobre alle ore 17,30 alla Federazione Operaia in via Corradi 47 a Sanremo

Interverranno:

la dottoressa Loretta Marchi, già direttrice della Biblioteca e del Museo Civico di Sanremo

lo storico Saverio Napolitano che ha curato la postfazione del libro

Carlo Olivari ed Elisa Trionfo per la lettura di alcuni brani tratti dal testo

e Carlo Ormea con la sua fisarmonica per la rievocazione di alcuni canti di quel periodo.